FOTOVOLTAICO-EOLICO CON ACCUMULATORI

L’impianto fotovoltaico produce energia elettrica dal Sole che, dopo essere stata trasformata dall’inverter, viene immessa nella rete elettrica locale (Enel Distribuzione) indipendentemente dal gestore del contatore utente (Enel, Acea, Edison ecc), il tutto regolato dal “dare-avere-conguaglio” dello “scambio sul posto”.
Il cliente può avere bisogno di energia istantanea, al momento, senza dover aspettare i benefici economici dello “scambio sul posto” (periodiche fatture di conguaglio), cioè può avere bisogno di una maggiore autonomia e un utilizzo dell’energia prodotta istantaneamente: sistema fotovoltaico con accumulatori.
L’impianto con accumulatori può essere di 2 tipi: “in parallelo” oppure “ad isola” e sono molto differenti l’uno dall’altro. Il primo viene installato se l’immobile ha un contatore Enel esistente, quindi lavora in parallelo, cioè le batterie sono di ausilio e funzionano per un periodo limitato, in media 5-6 ore al giorno di autonomia. L’impianto “ad isola” è totalmente autonomo, non prevede che l’immobile abbia un contatore per utenza, quindi accumula energia per un’autonomia giornaliera di almeno 12-15 ore al giorno, ma anche l’inverter è tecnologicamente differente.
Il Committente deve specificare nel preventivo se trattasi di impianto con accumulatori in parallelo o ad isola, il secondo costa in media €uro 2.500 in più rispetto al primo per ogni 3KW di impianto. Se il consulente non dovesse specificare il tipo di accumulatori, la REATEK provvederà ad ordinare il KIT con in parallelo, ma sarà cura del consulente REATEK precisare l’esistenza o meno del contatore dell’immobile.

EOLICO

L’eolico è – prevalentemente – un impianto che non è destinato ad un uso domestico, alle famiglie, al risparmio in bolletta, allo sgravio fiscale, allo “scambio sul posto”.
L’eolico è – invece – un impianto che viene realizzato per ottenere la “tariffa omnicomprensiva” cioè il prezzo che il GSE (Ministero Sviluppo Economico) paga al proprietario dell’impianto eolico per tutta l’energia prodotta e non consumata. Quindi, gli impianti eolici possono essere di 2 tipi: per autoconsumo (scambio sul posto), per produzione e vendita (RID).
L’impianto per autoconsumo (micro eolico) è un impianto che consente al cliente di utilizzare l’energia prodotta, quella non utilizzata verrà messa in rete (Enel) che verrà pagata al proprietario ogni 2 mesi dal GSE (gestore servizi elettrici) mediante un bonifico (IBAN).
L’impianto eolico destinato al guadagno, come investimento, quindi alla vendita di energia elettrica (RID) è un impianto con potenza superiore ai 20 KWe, ed avrà – un codice ditta o la licenza di esercizio – presso l’Agenzia delle Dogane. Infatti, l’attività di vendita dell’energia elettrica corrisponde ad un’attività commerciale, un opificio che produce un bene oggetto di vendita con relativa tassazione per un totale del 31%.
I pagamenti del GSE (tariffa omnicomprensiva) per gli impianti eolici variano da taglia a taglia e dall’utilizzo (scambio sul posto, RID).
L’eolico è una vera e propria FABBRICA di energia elettrica H24, 12 mesi su 12, destinata a produrre benefici economici sicuri per 20 anni, e dopo soli 5 anni l’investimento è rientrato per intero qualora il sito di collocazione della torre eolica abbia una ventosità non inferiore a 5,7 m/s con una tecnologia moderna ed efficiente.
La REATEK dispone dei migliori siti d’Italia e d’Europa per l’installazione eolica, autorizzazioni di siti sui monti del Sub-appennino Dauno e Campano, della Basilicata, luoghi scelti che possano garantire un giusto rientro economico ed un guadagno periodico di almeno il 10% dell’investimento.
Investitori da tutto il Mondo come Sorgenia, Erg, Eni, Enel Green Power, Gruppo Amadori, Fondi di Investimento, Aziende Cinesi, Spagnole e Tedesche hanno individuato nell’eolico lo strumento economico più vantaggioso ed efficiente oltre che sicuro e garantito.
Lo Studio Romanciuc e la REATEK propongono investimenti eolici “chiavi in mano” con tempi certa per la consegna dei lavori, certificazione del vento e certificazione della produzione elettrica di ogni impianto realizzato, lo svolgimento delle pratiche ENEL, GSE, TERNA, UTF, la gestione e le manutenzioni, la cessione di ogni diritto sui siti e sulle connessioni elettriche.

TERMICO

La produzione di acqua calda è un capitolo a parte. L’acqua calda può essere di 2 tipi: sanitaria (wc) e per riscaldamento. I sistemi che producono acqua calda utilizzano sempre e comunque energia elettrica. L’energia elettrica, a sua volta, può essere quella standard dell’immobile, oppure può prevedere l’utilizzo parziale e il supporto di un impianto fotovoltaico (abbinamento). Come per il fotovoltaico, anche il termico va capito, spiegato e poi utilizzato bene: il momento di maggiore irraggiamento solare è durante le ore che vanno dalle 11 alle ore 15 del giorno, produzione di picco, quindi le attività casalinghe vanno regolate e programmate in tal senso, in caso contrario (cioè l’utilizzo di dispositivi elettrici nelle altre ore del giorno), il cliente non perderà mai l’energia elettrica prodotta e dovrà pazientare per recuperare il proprio credito energetico mediante il meccanismo dello “scambio sul posto” (i benefici economici legati a tale meccanismo saranno visibili solo dopo il primo periodo di 6 mesi dall’inizio della produzione del fotovoltaico).
In un modo o nell’altro si consiglia sempre di abbinare il termico ad un fotovoltaico, diversamente gli impianti termici che sono in doppia classe AA+ comunque produrranno benefici nel tempo rispetto agli impianti standard. Vi è la detrazione fiscale del 65% sul costo totale dell’impianto.

SOLARE TERMICO = acqua sanitaria

Il solare termico è un impianto che utilizza 2 pannelli solari dove all’interno vi sono dei tubi nei quali scorre l’acqua. Prevalentemente serve sono per l’acqua sanitaria e null’altro. Può essere di 2 tipi: a “tiraggio forzato” oppure “a caduta libera”. E’ costituito da un boiler (serbatoio) che può essere da 150 litri o 300 litri collegato ai pannelli solari in entrata (diversi dai pannelli fotovoltaici) e alla caldaia esistente nell’immobile, in uscita. Se l’impianto è a caduta libera il serbatoio è posto sul tetto, all’interno contiene l’acqua riscaldata che andrà nell’impianto sanitario del wc per caduta dall’alto. Se invece il solare è a “tiraggio forzato” l’acqua e il boiler sono posti in un angolo del balcone o in un vano tecnico e comunque non sul tetto. L’acqua riscaldata verrà pompata con un motorino all’occorrenza nell’impianto dell’immobile. Quest’ultimo impianto rispetto a quello a caduta libera, è sicuramente più performante, duraturo e maggiormente efficiente: pannelli solari + boiler + eventualmente motorino per pompaggio (tiraggio forzato).

POMPA DI CALORE = acqua sanitaria e riscaldamento

La pompa di calore non è altro che un sistema di pompaggio, simile al solare termico a tiraggio forzato, ma che non è dotato di pannelli solari (che non sono fotovoltaici), quindi non ha pannelli nei quali scorre l’acqua che verrà riscaldata dal sole.
La pompa di calore è un sistema con motorino e serbatoio (150-300 litri) che utilizza direttamente l’energia elettrica dell’immobile, quindi la corrente dell’utente. A questo punto è scontato chiedersi se la presenza anche di un impianto fotovoltaico sia utile o meno.
La pompa di calore è a risparmio energetico di doppia classe AA+, accumula acqua che servirà sia per il sanitario che per il riscaldamento.
Quando si parla di solare si parla sempre di AGGIUNGERE un impianto termico all’immobile e all’impianto termico esistente (caldaia, tubazioni). La pompa di calore lavora con l’impianto di riscaldamento dell’immobile per una superficie che non sia superiore a 150 mq di casa, con altezza solaio di massimo 3 mt. La pompa di calore lavora meglio se l’impianto esistente di riscaldamento sia “a serpentina” cioè con tubazioni “a pavimento” per effetto della distribuzione termica del calore presente nell’acqua calda. L’impianto di riscaldamento con radiatori standard comunque avrà ottimi benefici, ma vi sarà una perdita stimata del 15%, ed ecco perché consigliamo un impianto pompa di calore da 300 litri. La REATEK consiglia di affiancare l’impianto pompa di calore con un impianto fotovoltaico da non meno di 3-4 KWp.

SOLARE TERMODINAMICO = acqua sanitaria e riscaldamento

L’impianto solare termodinamico è più simile al solare termico che alla pompa di calore. Si ritorna con un impianto composto da pannelli solari, ma questi, a differenza del fotovoltaico ed a differenza del solare termico, sono pannelli che non lavorano con l’irraggiamento solare, non lavorano con la posizione est-sud-ovest, quindi non dipendono strettamente dal sole ma invece dalla “luce diffusa”.
Quindi, l’impianto solare termodinamico è fatto di pannelli che utilizzano la luce diffusa che viene trasformata nella corrente elettrica che riscalda l’acqua presente nel boiler.
I pannelli termodinamici utilizzano il principio della luce e non del raggio solare, ovviamente possono essere collocati anche a nord, presentano molecole in amorfo e non in silicio policristallino, però hanno bisogno di più spazio di tetto rispetto ai tradizionali pannelli.
Sia il solare termodinamico, che la pompa di calore, che il solare termico fanno i conti con lo stato di conservazione dell’immobile e la conformazione geometrica del tetto.

SCHEDA INFORMAZIONI:

E’ fondamentale per la REATEK ricevere alcune informazioni senza delle quali non vi è possibilità di dare corso agli ordinativi:
– Impianto di riscaldamento esistente: 1) a radiatori 2) che materiale sono i radiatori 3) a pavimento
– Caldaia esistente: 1) standard 2) a condensazione 3) anno di installazione 3) marca e modello 4) possibilità di sostituzione con una caldaia nuova e compatibile con l’impianto richiesto
– Tetto: 1) prevalentemente a nord 2) prevalentemente a sud
– Alimentazione riscaldamento esistente: 1) metano 2) gasolio 3) entrambi
– Immobile: 1) numero di piani 2) numero abitanti 3) metri quadrati immobile 4) anno costruzione immobile 5) altezza volte interne
– Utilizzo: 1) numero bagni 2) numero cucine 3) temperatura di mandata acqua 4) vasca da bagno 5) doccia
– Impianti energetici: 1) presenza di fotovoltaico 2) impianto cittadino.

REATEK

La REATEK dispone di impianti FER, progetta e costruisce impianti Eolici e Fotovoltaici, progetta impianti civili, industriali, biometano, biogas e biomassa, fornisce assistenza pre-contrattuale, garantisce le manutenzioni periodiche (ordinarie) e quelle straordinarie, utilizza componenti e materiali di prima scelta con garanzia consolidata, lavora in tutta Italia e in alcuni Paesi esteri.

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